MANCARSI, IL BESTSELLER DI DIEGO DE SILVA

0 Posted by - maggio 2, 2013 - Libri e altre Storie...

“…Vogliamo che la persona che amiamo ci dica d’essersi innamorata di noi perché un giorno, senza neanche pensarci, l’abbiamo toccata in un punto in cui non sapeva di essere sensibile, come certe carezze che arrivano molto in fondo per conto loro…C’innamoriamo di minuzie, di riflessi in cui vediamo l’altra persona come pensiamo che nessuno l’abbia mai vista e mai la potrà vedere, e custodiamo questi attimi di unicità in forma d’immagine, anche se negli anni sbiadisce; ma è a quell’immagine che chiediamo aiuto quando il nostro sentimento vacilla e dubitiamo di amare…” Diego De Silva

MANCARSI, Einaudi.

mancarsi diego de silva

Due persone si sfiorano senza incontrarsi mai. Nicola e Irene sono fatti l’uno per l’altra, ma non lo sanno. Lui ha perso la moglie e ne soffre nonostante non l’amasse più, lei è fuggita da un matrimonio che non le dava felicità. Il loro unico punto di connessione è un tavolo al loro bistrot preferito che frequentano entrambi regolarmente. Sarebbero destinati a una grande storia, se solo s’incontrassero una volta ma il caso vuole che ogni volta che Nicola arriva, Irene sia appena andata via. Solo i pensieri dei due protagonisti sono in costante connessione nelle pagine del libro, come ponti gettati verso il nulla o verso l’altro.

Il lettore non può fare altro che osservarli dall’esterno, ascoltare i loro pensieri che si sfiorano sperando che tra i due avvenga l’incontro tanto atteso. In un piccolo libro di 104 pagine,  una storia d’amore surreale.

DICONO I LETTORI:

«Entrambi hanno bisogno di riscoprire la felicità che nella loro vita si è spenta. La potrebbero trovare l’uno nell’altro se solo si incontrassero e si conoscessero. Per tutto il libro di fatto si incontrano i loro pensieri ed i loro bisogni, ma loro non lo sanno. Stupefacente la proprietà di linguaggio. Uno scrittore che mi ha conquistato e che non abbandonerò più».

«Lo scopo del messaggio che vuole dare De Silva con questo breve racconto è molto sentito, colpisce. La nostra vita ruota intorno a circostanze fortuite e a delle scelte….che formano il nostro destino. C’è tutto, i dubbi, gli errori, le incertezze, le problematiche che nascono da quello che si riteneva certo e giusto. Se anche non è uno dei più entusiasmanti libri che ho letto recentemente, mi ha colpito e mi ha fatto riflettere sulle coincidenze…che a volte esistono!»

«Mi sembra un libro incompiuto, dove la trama rimane inespressa e forse monca. Coraggio Diego con un po’ di pazienza riuscirai a ridarci lo scrittore che avevamo uintravisto agli inizi».

«Troppe riflessioni nelle riflessioni, troppi incisi (almeno una parentesi per pagina), manca invece totalmente la storia, il trasporto, l’emozione, il contenuto. Il linguaggio è ordinario e alcuni riferimenti sono di una banalità imbarazzante».

«Bellissimo! Spaccato del mondo attuale, comprensivo di atteggiamenti ormai normalizzati analizzati dallo scrittore con sferzante ironia. Straconsigliato. Fa riflettere e da speranza».

«Amo De Silva, e in questo libro ho ritrovato il suo modo unico di indagare il mondo e le persone. Unico difetto, avrei voluto che fosse più lungo, che durasse di più. Lo rileggerò».

«Le recensioni sui quotidiani, mi avevano creato delle aspettative che purtroppo sono state disattese. Peccato perchè l’indagine psicologica, soprattutto di Nicola, non è banale. Le sensazioni e le emozioni di Irene sono poco approfondite. Sembra che l’autore giri intorno, senza riuscire a colpire il bersaglio: il cuore del lettore».

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Diego De Silva

Diego De Silva

Diego De Silva è nato a Napoli nel 1964. Presso Einaudi ha pubblicato il romanzo Certi bambini (2001), premio selezione Campiello, da cui è stato tratto il film omonimo diretto dai fratelli Frazzi. Sempre presso Einaudi sono usciti i romanzi La donna di scorta (2001), Voglio guardare (2002 e 2008), Da un’altra carne (2004 e 2009), Non avevo capito niente (2007 e 2010, Premio Napoli, finalista al premio Strega), Mia suocera beve (2010 e 2012), Sono contrario alle emozioni (2011), Mancarsi (2012) e la pièce Casa chiusa, pubblicata con i testi teatrali di Valeria Parrella e Antonio Pascale nel volume Tre terzi. Suoi racconti sono apparsi nelle antologie Disertori, Crimini, Crimini italiani, Questo terribile intricato mondo. I suoi libri sono tradotti in Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Olanda, Portogallo e Greci

 

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