I MIGLIORI FILM DI NATALE 2013_NON SOLO COMMEDIE…

0 Posted by - dicembre 23, 2013 - Cinema

Non di sole commedie vivono le feste al cinema. Molte le proposte alternative tra titoli d’autore e film con cast stellari.

Appuntamento da non perdere con Philomena di Stephen Frears e Still Life di Uberto Pasolini, entrambi presentati e premiati all’ultimo festival di Venezia. Il film di Frears, vincitore della migliore sceneggiatura nel concorso principale, racconta la vera storia di Philomena Lee, donna irlandese che a distanza di 50 anni cerca il figlio strappatole per essere dato in adozione, svelata dal giornalista Martin Sixsmith nel libro “The Lost Child of Philomena Lee”. Espressione felice del cinema britannico al suo top, tra recitazione e sceneggiatura impeccabili, Philomena è una dramedy che farà divertire, commuovere e riflettere sul valore – e il potere – della fede e del perdono.

 

Gold Garage film Natale 2013 Still Life cinema

Dal 12 dicembre è nelle sale anche Still Life del regista e produttore italiano, ormai adottato dal Regno Unito, Uberto Pasolini, che in Laguna ha conquistato il premio per la miglior regia nella sezione Orizzonti. Il suo secondo lavoro dietro alla macchina da presa è una delicata e sensibile incursione nella solitudine umana. Il protagonista John May (Eddie Marsan) è un funzionario pubblico londinese che si preoccupa di dare dignità alla sepoltura di persone che muoiono sole, ricercando i parenti più prossimi oppure facendosi carico direttamente della cerimonia funebre. Il suo ultimo “caso” prima del licenziamento sarà per John anche il più importante della sua esistenza.

Per chi ama i film d’autore, è in sala anche Molière in bicicletta di Philippe Le Guay, sofisticata commedia francese in cui due volti noti del cinema d’oltralpe – Fabrice Luchini e Lambert Wilson – interpretano due attori molto distanti e diversi tra loro che si confrontano con l’immortale “Il Misantropo” di Molière.

Spettacolarità, ma anche umanità, li promette il quinto film da regista di Ben Stiller, I sogni segreti di Walter Mitty, in uscita il 19 dicembre. La star di molte commedie Usa veste anche i panni del protagonista del titolo, Walter Mitty (personaggio tratto da un racconto di James Thurber), timido editor fotografico della celeberrima rivista Life che è solito prendersi delle “pause” dalla sua vita ordinaria per fantasticare a occhi aperti su imprese mirabolanti, viaggi incredibili per il mondo e azioni che non ha il coraggio di intraprendere nella concreta quotidianità. Per la copertina dell’ultimo numero della rivista Life nella sua versione cartacea, prima di approdare al digitale, Walter deve occuparsi di un eccezionale scatto di Sean O’Connell (Sean Penn), irrintracciabile fotografo di scenari naturali. La scomparsa del prezioso negativo potrebbe causare il licenziamento di Walter e della collega di cui è segretamente innamorato, ma anche fargli intraprendere la prima autentica avventura della sua vita, alla ricerca di se stesso.

Il 2014 è inaugurato da due film che profumano di Oscar. American Hustle – L’apparenza inganna è senz’altro uno dei grandi favoriti nella corsa verso le ambite statuette. Il nuovo golden boy del cinema americano, David O. Russell (regista di The Fighter e Il lato positivo), firma una storia in pieno stile Seventies, ingarbugliando le vicende di un truffatore (Christian Bale), della sua socia e amante (Amy Adams), della moglie (Jennifer Lawrence), dell’agente dell’FBI (Bradley Cooper) e di un governatore del New Yersey (Jeremy Renner), che formano un intricato puzzle di doppio giochi, tradimenti e truffe. Ispirandosi al reale affare Abscam, grossa operazione dell’FBI contro politici corrotti, American Hustle dipinge – con tono tra il farsesco e il grottesco – una galleria di personaggi vulnerabili e sfaccettati, interpretati da attori straordinari, che si dibattono tra realtà e finzione, ribalta e retroscena.

Più didascalico è The Butler – Un maggiordomo alla casa bianca, che debutta sempre il 1 gennaio. Il regista di Precious Lee Daniels ripercorre la storia di Eugene Allen, maggiordomo di colore al servizio di 7 presidenti alla Casa Bianca, che ha ispirato un articolo del Washington Post e successivamente un libro. Nel film, Eugene Allen prende il nome di Cecile Gaines ed è interpretato dal premio Oscar Forest Whitaker, circondato da un cast all star formato dalla regina della Tv americana Oprah Winfrey e da Lenny Kravitz, Cuba Gooding Jr., Terrence Howard, oltre a John Cusack, Jane Fonda, Vanessa Redgrave, Alan Rickman, Liev Schreiber e Robin Williams. The Butler si concentra, in particolare, sugli anni che vanno dal 1957 al 1986, rileggendo attraverso lo sguardo del maggiordomo i principali avvenimenti della storia americana e le tappe essenziali del complesso percorso di integrazione razziale nel paese.

 

 

 

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