A SCUOLA DI CUCINA NATURALE CON_LA SANA GOLA DI MARTIN HALSEY

1 Posted by - maggio 24, 2013 - Food

La sana Gola

La sana Gola

Fois Gras Vegetale

La Sana Gola è una scuola di cucina naturale e terapia alimentare che dal 1994 si occupa di diffondere la cultura dell’alimentazione sana in Italia. Il suo fondatore, Martin Halsey, è un biologo americano ed esperto di terapia alimentare, nutrizione, alimentazione naturale, macrobiotica e medicina tradizionale cinese che ha trasformato questo progetto in un vero e proprio percorso alimentare che prevede anche una rivista specializzata e due ristoranti Macro Bio Vegan a Milano. Riconosciuta dalla regione Lombardia, la scuola offre corsi di vari livelli: amatoriali o per principianti, serate a tema, corsi di aggiornamento, fino a formare cuochi professionali diplomati, oppure corsi per diventare esperti di terapia alimentare. «E’ un metodo semplice e accessibile a tutti – spiega Martin Halsey – perché vogliamo rendere l’alimentazione naturale equilibrata e piacevole da scoprire e praticare». Riconosciuta anche dalla Regione Lombardia, la scuola ha attratto in questi anni oltre 6mila studenti. Eppure c’è ancora tanto da fare, soprattutto in Italia, dove falsi miti e informazioni confuse stanno favorendo il diffondersi di abitudini alimentari errate e dannose per il fisico. Martin Halsey fa chiarezza sulle diete alimentari, elencando gli errori più comuni in tavola e i cibi amici del benessere psico-fisico.

Martin halsey

Martin Halsey

 

la sana gola

Su quali principi si fonda la sua scuola di cucina al naturale?

«Ci rifacciamo ai principi di equilibrio della macrobiotica che aiutano a capire gli effetti degli alimenti sul corpo. Il termine “naturale” è appunto in funzione di questo effetto sull’organismo. Sappiamo infatti che ci sono alcuni cibi che rilassano e distendono altri che producono tensione e indebolimento».

Secondo quali criteri vanno scelti gli alimenti?

«C’è una guida nella scelta ma anche nella loro preparazione che deve però essere personalizzata a seconda dei problemi di salute di ognuno, della stagione, del clima. E’ bene comunque mangiare cereali, verdura, frutta di stagione e poco, se non nulla, di cibo animale».

Quali sono gli errori alimentari più comuni del ventunesimo secolo?

«In Italia il consumo di carne animale e di latticini ha assunto proporzioni elevate rispetto al passato. Negli anni Cinquanta si mangiavano 13 chilogrammi di carne procapite all’anno, oggi siamo attorno ai 92. Allo stesso modo è triplicato iquello dei latticini di pari passo con il consumo dello zucchero».

Proprio lo zucchero, lei lo considera un veleno.

«Questa polvere bianca non esisteva un secolo e mezzo fa. E’ allarmante che in Italia si consumi più zucchero che pasta. E’ creato in laboratorio, totalmente privo di sostanze nutritive e quando viene assimilato “erode” i sali minerali, il magnesio, il calcio presente nel nostro corpo con un conseguente indebolimento fisico. Lo zucchero intasa e indurisce il corpo».

I cereali sono il primo passo verso l’equilibrio?

«Orzo, farro, riso, grano, sono tutti alimenti buoni, ma meglio consumarli integrali. Rappresentano il 60-70% della base della dieta di tante culture e assieme a ortaggi e condimenti sani rientrano nel concetto di dieta mediterranea. Tutti i popoli condividevano infatti lo stesso schema alimentare che prevedeva il consumo di cereali tre volte al giorno accompagnati dalle verdure».

Cosa ne pensa delle tante diete che “fanno tendenza” sui giornali e le televisioni?

«Inventare una nuova dieta significa compiere un esperimento sul proprio corpo mentre invece sarebbe opportuno basarsi su ciò che è realmente efficace. Il concetto di dieta mediterranea è stato banalizzato e la gente non ha più consapevolezza di cosa significhi. Nell’antichità era associata a uno schema alimentare ben preciso, privo di grassi animali, basato su frutta e verdura di stagione, legumi, olio di oliva e vino».

Ai suoi corsi insegna a mangiare correttamente?

«Tengo corsi pratici di cucina e in alcuni di questi si imposta una terapia alimentare vera e propria. Si svolgono a Milano, Verona, Roma e presto anche a Firenze».

Qual è l’identikit di chi frequenta la sua scuola?

«Sono soprattutto donne che vogliono fare chiarezza e discostarsi dalla tante proposte banali che ci sono in giro o dalle idee strane che avanzano, come ad esempio le diete iperproteiche, delle vere manipolazioni del metabolismo. Oggi anche i medici, i fisioterapisti e altri addetti ai lavori si stanno avvicinando ai miei corsi oppure chi ha problemi di salute».

Con quale ricetta è possibile intraprendere un percorso naturale?

«E’ sempre bene partire dagli alimenti che si conoscono bene e dunque dai primi piatti come cereali integrali, minestroni di riso, farro o miglio. Per molte persone è difficile comprendere che il nostro corpo non ha bisogno di cibo animale e raffinato. Compiendo queste scelte si possono ottenere risultati immediati che vanno da una maggiore chiarezza mentale, al miglioramento del sonno e l’ aumento dell’attività intestinale».

Quali menù sono proposti nei suoi due ristoranti?

«Tante proposte, come riso, couscous, fagioli neri e due o tre contorni. E’ una cucina che prende piede e sta coinvolgendo tante persone, chi per una questione etica, chi per una questione di salute. La cucina vegana è spesso intesa nell’accezione di privarsi di qualcosa, come la carne animale. Ma si può essere vegani e mangiare patatine fritte e coca cola tutti i giorni nuocendo alla propria salute. E’ dunque un concetto più ampio che va approfondito nella mentalità comune. Anche il processo di dimagrimento deve comunque rafforzare e non indebolire lo stato di salute. Ecco perché chi frequenta i miei corsi prende in mano il volante ed è più consapevole degli effetti dei cibi sul proprio organismo».

Lasagnette agli asparagi

Lasagnette agli asparagi

La sana Gola

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La sana gola

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