I MOMENTI DI HENRI CARTIER-BRESSON IN MOSTRA A LUCCA

0 Pubblicato da - luglio 1, 2013 - Art and Design

« Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso il momento», Henri Cartier-Bresson

Henri Cartier-Bresson mostra Lucca 2013

Lucca dedica una mostra antologica che racconta la storia dei momenti decisivi che hanno contraddistinto la vita artistica di un personaggio nato per rubare le immagini al tempo e cresciuto per testimoniare alcuni degli istanti che sarebbero diventati storici, mitologici e memorabili. Questi attimi vivono nelle tante espressioni della gente comune, nell’incoscienza dei bambini e nell’aria sognante degli innamorati che saranno esposti fino al 3 novembre 2013 presso il Center of Contemporary Art.

Henri Cartier-Bresson mostra Lucca 2013 Henri Cartier-Bresson mostra Lucca 2013

Intraprendenza, istinto, presagio e quel pizzico di fortuna che aiuta gli audaci hanno animato il lavoro dell’artista francese Henri Cartier-Bresson che con la sua inseparabile Leica è stato capace di catturare l’essenza di un attimo, l’energia di un luogo, l’atipicità di un momento, l’eloquenza di una postura attraverso pochi frammenti fondamentali. Mente abile nel saper aspettare il momento da fissare eternamente nella memoria collettiva.

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Henri Cartier-Bresson nasce il 22 agosto 1908 a Chanteloup (Francia), a trenta chilometri ad est di Parigi, da una famiglia alto borghese amica delle arti. Inizialmente si interessa solo di pittura poi agli inizi degli anni Trenta intraprende definitivamente la strada della fotogra. Nel 1931, con la sua Leica in mano e la pellicola 24×36 inaugura un modo nuovo di rapportarsi al reale, grazie alla flessibilità di questo strumento che porterà con sé nel sud della Francia, in Spagna, in Italia e in Messico. La sua curiosità insaziabile lo porta a infrangere i confini dell’ambiente borghese che lo circonda, di cui non tollera l’immobilismo e la chiusura, la piccolezza degli orizzonti. E’ nel reportage che Cartier-Bresson mette in pratica tutta la sua abilità e ha modo di applicare la sua filosofia del “momento decisivo”: una strada che lo porterà ad essere facilmente riconoscibile. Catturato nel 1940 dai tedeschi, dopo 35 mesi di prigionia e due tentate fughe, riesce a evadere dal campo e fa ritorno in Francia nel 1943, a Parigi, dove ne fotografa la liberazione. Finita la guerra ritorna al cinema e fotografa soprattutto per la rivista Harper’s Bazaar. Nel 1947 al Museum of Modern Art di New York viene allestita a sua insaputa una mostra “postuma” a seguito della notizia che fosse morto durante la guerra. Nel 1947 insieme ai suoi amici Robert Capa, David “Chim” Seymour, George Rodger e William Vandivert fonda la Magnum Photos, cooperativa di fotografi destinata a diventare la più importante agenzia fotografica del mondo. Nel 1955 viene inaugurata la sua prima grande retrospettiva, che farà poi il giro del mondo, al Musée des Arts Décoratifs di Parigi. Muore a Céreste, (Alpes-de-Haute-Provence, Francia) il 3 agosto 2004, all’età di 95 anni. Nella sua carriera ha anche ritratto personalità importanti in tutti i campi come Balthus, Albert Camus, Truman Capote, Coco Chanel, Marcel Duchamp, William Faulkner, Mahatma Gandhi, John Huston, Martin Luther King, Henri Matisse, Marilyn Monroe, Richard Nixon, Robert Oppenheimer, Ezra Pound, Jean-Paul Sartre ed Igor Stravinsky.

Henri Cartier-Bresson mostra Lucca 2013

 

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